
Ebbene i 329 chilometri del versante emiliano stanno pagando dazio alla recessione come nessun altra plaga padana (in particolare i distretti del Nord Est, tutelati dalla Vergine del fatturato)- Il modello della Terza Italia è falcidiato dalla globalizzazione.
La cassa integrazione è la norma anche tra le grandi aziende, ma quello che attualmente fa paura è che gli imprenditori emiliani sono sprovvisti di liquidità, anche laddove c'è un'inversione di tendenza negli ordinativi. Il ricorso agli ammortizzatori è sempre più massicccio.
E se gli effetti della recessione si faranno notare oltre ottobre (la cosiddetta coda della crisi), con il mantenimento del 5% di decremento del Pil, non saranno i giornali a seminare pessimismo, né gli imprenditori a fare i menagrami. Lo sfaldamento di un modello si presenterà nella sua effettiva gravità.
A scricchiolare è un modello che si è consolidato come vincente anche a livello di integrazione, dove il Pd tiene a fatica le roccaforti, ma non gode più di maggioranze bulgare, sebbene la Lega abbia fatto breccia nelle insicurezze di una ceti medi riflessivi, rassicurati dall'ideologia del protezionismo.
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